Sabato 20 settembre in occasione della Notte Bianca presentazione del libro curato dall'associazione Noi di Corsico in collaborazione con Associazione Itaca e Consulta dei Cittadini Stranieri.
Appuntamento ore 20,30 sul sagrato della Chiesa S.S. Pietro e Paolo.
A seguire ritmi musicali di Shafta.
Volantino.pdf
Itaca: patria simbolo di coloro che attraversano il globo e le esperienze della vita. Nostro logo è un mandala, dal sanscrito, cerchio, rappresentazione dell'universo, simbolo di tutti i punti di partenza, di tutti i cicli dell'esistenza, del proprio centro. Patria ideale. La nostra associazione si propone la valorizzazione dell'esperienza migratoria e delle culture del mondo. Siamo per i diritti universali di uguaglianza e cittadinanza. Qui, ora e per tutti.
Reportage dal parco di Barbara
La giornata di domenica è stata veramente troppo verigud: attimo di panico al mattino quando io,
leggermente in ritardo, ricevo la telefonata di Chang che mi chiede dove sono
io e dove sono tutti… maccccome? Siamo solo io e lei????? Per fortuna nel giro
di una ventina di minuti (con moooooooooooooooolta calma) cominciano ad
arrivare le Diyane, Lucia, Katia&Katiuska…. Ci incamminiamo in ritardo
verso il parco e incrociamo dei personaggi per la strada, che già erano andati
al parco ma se ne stavano andando perché non avevano trovato nessuno.
Agguantati per il rotto della cuffia, ci piazziamo sotto un bell’albero pieno
di pollini e zanzare e si comincia il banchetto!
Poco a poco sono arrivati anche gli
altri: Sebastian Wanderson Adilson Denis + un amico di ritorno da a giocare a
pallone, Grandpère e suo cugino, Yuko, Shirin e Mahendro, arriva Sandra (che
piacere vederti!) in bici con la sua bimba, poi ancora Eva con la seggiolina
reggi-panza, Antonio + figlia e cagnolino, il Madone, il Dutur, Yasser, passa
Mohamed ma mentre era al telefono ci dice non ce la fa a rimanere, arriva il
mio nuovo studente cinese di cui non mi ricorderò mai il nome con figlio Kewi
(mezz’ora a spiegargli del frutto etc etc) armato di calippo semisciolto…
insomma un’allegra brigata. Yuko come al solito ha dormito un po’ qua un po’
la, i giovinastri romen-ukrain-moldav-brasileir sono riusciti a farsi un poker
con addirittura le fisssshhhh
Culmine del pomeriggio (!!!!) una
partita a bandiera in cui abbiamo rischiato infortuni più o meno gravi: varie
scivolate sull’erba, quasi infarti da corsa campestre e in particolare a Katia
sono toccate: una centra in faccia da parte mia, una frustata della collana di
granpere nelle cui scatolette/cilindri devono essere nascosti gli ultimi
segreti di fatima, e in + si è quasi rotta un dito mentre scappava vittoriosa
dopo aver acchiappato la bandiera. Questa volta per fortuna nessuno si è
ufficialmente rotto J. In tutto questo
arriva la famiglia Anelli al gran completo, armata di bici, caschetti e
dell’arma + deleteria al momento in circolazione: Dawid. L’inarrestabile
infante, dopo averci stramazzato correndo a bandiera (pure io ero tutta sudata
nonostante reggessi la bandiera e gridassi i numeri), ci ha deliziato con un rap
in cui svela la sua vera natura e in un balletto hip hop degno di amici.
Lasbadnotlis, ci ha invitati per oggi al suo compleanno al parco, informandosi
dettagliatamente su quando anche noi finissimo la nostra giornata scolastica, e
dopo aver appreso che sarebbe stato tardi, ha chiesto al suo babbo di poter
fare la festa al buio (!!!!!). Auguri Dawid!!!
Verso le sette, pensando che fossero
solo le cinque, gli ultimi rimasti hanno ripreso la via di casa. Proprio una
bella giornata!!!!
Donna in tutte le lingue
Prosegue il progetto rivolto a donne straniere e donne italiane con corsi, seminari e sportelli gratuiti.
Corsi:
di lingua italiana e comunicazione
di microeconomia
di autostima
di ginnastica e autodifesa
Sportelli:
di consulenza psicologica
di informazione sul mondodel lavoro
Seminari:
sul tema della salute
sull'uso dei servizi sociali e sanitari
sul tema della violenza alle donne
con informazioni legali
Per informazioni: tel.324.6027421 tutti i giorni dalle 10 alle 13
e 02. 45715758 lun/mer/ven dalle 9 alle12
Scarica depliant
Corsi:
di lingua italiana e comunicazione
di microeconomia
di autostima
di ginnastica e autodifesa
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1° MARZO MANIFESTAZIONE PER I DIRITTI DEI MIGRANTI
Il 1° marzo è diventato uno degli appuntamenti simbolo dell’antirazzismo. Anche quest’anno vogliamo ribadire a gran voce che garantire i diritti dei migranti vuol dire garantire i diritti di tutta la società.
Solo insieme, migranti ed autoctoni, possiamo rispondere al clima di razzismo e di paura che alcuni esponenti di istituzioni, partiti politici o mass media vogliono affermare nel paese.
Solo insieme possiamo costruire una risposta alla crisi e a chi fomenta la guerra tra poveri, facendo crescere la solidarietà per rendere concreto il sogno di una società di convivenza, in cui tutte le persone possano godere degli stessi diritti, senza distinzioni basate sulle diversità.
Per ciò chiamiamo tutti a manifestare il 1° marzo a Milano contro ogni forma di razzismo e per i diritti dei migranti.
Vogliamo far risuonare per le strade di Milano le nostre richieste:
- La chiusura immediata dei Centri di Identificazione ed Espulsione e la chiusura definitiva del Centro di via Corelli a Milano.
- Una nuova legge sull’immigrazione.
- Svincolare il permesso di soggiorno dal lavoro.
- Il diritto di cittadinanza per tutti i bambini nati e/o cresciuti in Italia.
- Il diritto di voto per i/le migranti che risiedono in Italia
- Il diritto al lavoro per tutti, come previsto dalla Costituzione e la parità di diritti fra cittadini
- Il diritto al reddito per tutti.
- Una legge per il diritto d’asilo e reali politiche di accoglienza.
- No alla discriminazione nell’accesso ai servizi.
- Garantire l’esercizio della libertà di culto.
- La chiusura immediata dei Centri di Identificazione ed Espulsione e la chiusura definitiva del Centro di via Corelli a Milano.
- Una nuova legge sull’immigrazione.
- Svincolare il permesso di soggiorno dal lavoro.
- Il diritto di cittadinanza per tutti i bambini nati e/o cresciuti in Italia.
- Il diritto di voto per i/le migranti che risiedono in Italia
- Il diritto al lavoro per tutti, come previsto dalla Costituzione e la parità di diritti fra cittadini
- Il diritto al reddito per tutti.
- Una legge per il diritto d’asilo e reali politiche di accoglienza.
- No alla discriminazione nell’accesso ai servizi.
- Garantire l’esercizio della libertà di culto.
Milano senza frontiere
La carta di Lampedusa
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La Carta di Lampedusa è il risultato di un processo costituente e di costruzione di un diritto dal basso che si è articolato attraverso l’incontro di molteplici realtà e persone che si sono ritrovate a Lampedusa dal 31 gennaio al 2 febbraio 2014, dopo la morte di più di 600 donne, uomini e bambini nei naufragi del 3 e dell’11 ottobre 2013, ultimi episodi di un Mediterraneo trasformatosi in cimitero marino per le responsabilità delle politiche di governo e di controllo delle migrazioni.
... La Carta di Lampedusa non è una proposta di legge o una richiesta agli stati e ai governi.
La Carta di Lampedusa si fonda sul riconoscimento che tutte e tutti in quanto esseri umani abitiamo la terra come spazio condiviso e che tale appartenenza comune debba essere rispettata. Le differenze devono essere considerate una ricchezza e una fonte di nuove possibilità e mai strumentalizzate per costruire delle barriere.
La Carta di Lampedusa assume l’intero pianeta come spazio di applicazione di quanto sancisce, il Mediterraneo come suo luogo di origine e, al centro del Mediterraneo, l’isola di Lampedusa. Le politiche di governo e di controllo delle migrazioni hanno imposto a quest’isola il ruolo di frontiera e confine, di spazio di attraversamento obbligato, fino a causare la morte di decine di migliaia di persone nel tentativo di raggiungerla. Con la Carta di Lampedusa si vuole, invece, restituire il destino dell’isola a se stessa e a chi la abita. È a partire da questo primo rovesciamento dei percorsi fino ad oggi costruiti dalle regole politiche ed economiche predominanti, che la Carta di Lampedusa vuole muoversi nel mondo.
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